“Prevenire è meglio che curare”

La Professione di Massaggiatore del Benessere e Operatore Olistico

Questi tempi sono delicati, sono stressanti, la società richiede performance, richiede il tuo tempo, la tua energia, ma a ritmi spesso spropositati. Nel tentativo di colmare il vuoto ci si riempie più di oggetti che di esperienze di vita. Allora mai come in questi anni la figura dell'operatore del benessere è fondamentale per ritrovare un po’ di armonia, per affrontare meglio le giornate.

Grazie alla Legge n. 4/2013 il professionista del benessere può esercitare liberamente la propria attività, nel rispetto delle norme vigenti e del proprio codice deontologico.

Cosa NON può fare l’Operatore Olistico

È importante sottolineare che l’Operatore Olistico non svolge attività estetiche né terapeutiche.

Trattamenti di tipo estetico spettano agli estetisti, mentre quelli terapeutici ai fisioterapisti e alle professioni sanitarie, o a figure come l’MCB-Massaggiatore Capo Bagnino.

Per questo motivo, l’operatore del benessere non potrebbe parlare di cura, né dichiarare di trattare patologie o disturbi specifici (come lombalgia, sciatalgia, contratture di origine clinica, ecc.).

Cosa può fare il Massaggiatore del Benessere

I punti principali su cui agisce questa figura sono ad esempio questi:

  • Favorire il rilassamento profondo

  • Migliorare la qualità del riposo e del sonno

  • Armonizzare il flusso dell’energia vitale

  • Alleggerire stati di stress e tensioni

  • Stimolare la vitalità circolatoria

  • Promuovere una sensazione di equilibrio psicofisico

  • Sostenere percorsi di prevenzione e benessere integrato

Si tratta quindi di un’attività dedicata alla persona nel suo insieme, mirata a favorire una condizione di equilibrio, serenità e ascolto del proprio corpo, ma non a trovare la soluzione di problemi psico-fisici.

Basta esclusivamente il massaggio per avere una vita sana?

Naturalmente no. Il massaggio è UNO degli strumenti che contribuiscono al nostro benessere, un tassello importante di quell’equilibrio globale che l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) definisce così:

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale, non solamente assenza di malattia”

Mi piace pensare alla prevenzione come a un insieme di abitudini che aumentano le possibilità di restare in salute e riducono, di conseguenza, il rischio di ammalarsi gravemente.

Chi non desidererebbe svegliarsi ogni mattina con energia, vitalità e una piacevole sensazione di benessere?

A questo proposito vorrei condividere le pratiche che mi aiutano a mantenere un ottimo equilibrio fisico ed emotivo.

L’educazione alla salute è un processo che guida le persone a fare scelte consapevoli e utili per il proprio benessere. E, secondo me, il modo più efficace per trasmettere queste abitudini è attraverso il buon esempio.

Perché mai dovremmo affidarci a un professionista che non applica ciò che consiglia agli altri? Io non potrei farlo.

Ecco perché cerco di essere la prima a vivere in sintonia con i principi che condivido: essere d’esempio è, per me, la forma più autentica di educazione al benessere. Le mie abitudini che mi aiutano a vivere in equilibrio sono: seguire un’alimentazione il più possibile sana, avere una buona idratazione, fare attività fisica (nel mio caso pilates, yoga e danza sono le pratiche che mi aiutano a restare centrata e forte), meditare, leggere, andare al mare, camminare sulla sabbia, e farmi massaggiare.

★★★★★

Adoro quando trovo una persona che sa restare il silenzio durante il trattamento e non mi chiede vita, morte e miracoli. Qui ho trovato più di un semplice massaggio, ma una vera e propria esperienza meditativa.

Franca